Giornata internazionale dell’Accesso universale all’Informazione, quel che bisogna sapere

Perché è fondamentale il diritto all’informazione tramite internet in tutto il mondo? E qual è la situazione in Italia?

Il 28 settembre di ogni anno, il mondo celebra la Giornata Internazionale per il Diritto di Accesso all’Informazione, conosciuta anche come l’International Day for Universal Access to Information (IDUAI).

Questa giornata è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2019, con l’obiettivo di sensibilizzare sul ruolo cruciale dell’accesso universale alle informazioni come un diritto fondamentale per tutte le persone.

Scopriamo insieme perché è così importante in un mondo in continua evoluzione.

Viviamo, studiamo e lavoriamo connessi

In un’epoca in cui i dispositivi mobili ci consentono di avere il mondo intero letteralmente nelle nostre tasche, è difficile immaginare un tempo in cui l’accesso al web non fosse una realtà quotidiana. Tuttavia, fino a qualche tempo fa – parliamo di poco più di un decennio fa – l’idea di accedere facilmente alle informazioni tramite dispositivi mobili era impensabile.

L’accesso a Internet era considerato una prerogativa delle nuove generazioni e dei tech-savvy appassionati di nuove tecnologie. Oggi, invece, è diventato un bisogno basilare per lavorare, studiare e connettersi con un mondo in rapida evoluzione.

Nel bel mezzo della “digital transformation”

La “digital transformation”, o trasformazione digitale, ha cambiato profondamente il modo in cui accediamo alle informazioni nel corso del tempo. Siamo passati dalla tradizionale carta stampata alla radio, dalla televisione alla potenza delle risorse digitali.

Questo progresso tecnologico ha portato significativi cambiamenti nel modo in cui percepiamo, consumiamo e interagiamo con le informazioni.

Google ha cambiato il mondo in 25 anni

Proprio in questa settimana, il colosso di Mountain View, Google sta festeggiando i 25 anni dalla sua nascita. Nata nel garage di due informatici prodigio dell’Università di Stanford Larry Page e Sergey Brin, i sognarono uno strumento di ricerca che potesse organizzare meglio i siti web di Internet.

Da quel 1998 a oggi, Google ha inserito la sezione Google Immagini, quella di Maps, Earth e Street View per farci navigare sia nel web che nel mondo reale, ha acquistato Youtube e, infine, ha creato il suo figlio intelligentemente artificiale, di nome Bard. Ognuno di questi passaggi ha influenzato o influenzerà il nostro modo di vivere quotidiano.

L’istituzione della giornata e gli obbiettivi

La Giornata internazionale dell’Accesso universale all’Informazione è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2019 per promuovere e sensibilizzare sull’importanza dell’accesso universale alle informazioni come diritto fondamentale.

La ricorrenza mira a riconoscere il diritto di tutte le persone di accedere alle informazioni e di promuovere la trasparenza, la responsabilizzazione e la partecipazione democratica. L’accesso alle informazioni è essenziale per la promozione dei diritti umani, per la buona governance e per lo sviluppo sostenibile.

Questa giornata è anche in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU. In particolare, l’obiettivo 16.10 degli SDGs promuove l’accesso universale all’informazione come parte integrante della costruzione di istituzioni solide e responsabili.

Obbiettivi Onu 2030 in uno schema colorato
Foto | @agenziacoesione.gov.it – Fortenews.it

La situazione in Italia

Internet è diventato il mezzo principe per accedere alle informazioni. Anche in Italia, dove la televisione era tradizionalmente il principale canale di comunicazione, si è assistito a un notevole cambiamento.

Un rapporto dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha rilevato che, sebbene la televisione rimanga ancora il mezzo preferito per l’accesso alle informazioni, si sta verificando una contrazione nei ricavi televisivi a causa della migrazione degli utenti verso le piattaforme online.

Tale trasformazione è stata accelerata durante la pandemia, quando l’accesso immediato alle informazioni in tempo reale è diventato una necessità fondamentale per i cittadini, influenzando le decisioni quotidiane legate agli spostamenti, al lavoro e ai servizi.

Il “digital divide” nel mondo

Tuttavia, mentre Internet offre un’ampia e variegata fonte di informazioni, è importante sottolineare il concetto di “digital divide”, o divario digitale, il quale rappresenta un’ineguaglianza nell’accesso alle risorse digitali.

Questo divario è così rilevante che sempre più spesso si fa riferimento al termine “digital inequality” per sottolineare che l’accesso alle informazioni tramite Internet oggi è un diritto umano fondamentale, paragonabile al diritto all’istruzione o alla libertà di espressione.

Il divario digitale in Italia

Nel contesto italiano, il diritto di accedere liberamente alle informazioni è riconosciuto e protetto dalla legge. Tuttavia, dal punto di vista infrastrutturale, l’Italia deve ancora affrontare il divario digitale, poiché alcune zone del Paese non hanno ancora accesso a Internet.

Questo crea una disuguaglianza nell’accesso alle informazioni e limita le opportunità per alcune comunità. E ciò significa che molti Paesi al mondo, anche quelli considerati più “sviluppati”, hanno ancora molta strada da fare per arrivare ad equalizzare la situazione.

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