Eurekoi, il motore di ricerca umano composto da 600 bibliotecari: come funziona?

In Francia e in Belgio esiste un progetto pubblico che permette alle persone di effettuare delle ricerche personalizzate grazie al lavoro di circa 600 bibliotecari. Si chiama Eurekoi e il suo obiettivo è quello di ridare valore al capitale umano. Capiamo meglio di cosa si tratta

 

Chi pensa che le biblioteche siano diventate un luogo di cultura ormai superato si sbaglia di grosso.

In quelli che possono essere definiti come dei veri e propri templi del sapere, ancora oggi può essere svolta una funzione sociale dal valore profondo e dalla grande utilità.

Se ne sono accorti in Francia e in Belgio, dove da qualche anno è nato e si è sviluppato il progetto Eurekoi, in grado di creare una fitta rete di collegamenti tra bibliotecari che ha dato vita a un motore di ricerca umano davvero singolare.

Curiosi di scoprire di cosa stiamo parlando? Entriamo più nel dettaglio.

Che cos’è Eurekoi?

Eurekoi è un progetto pubblico avviato nel 2006 e che oggi coinvolge circa 600 bibliotecari in 52 biblioteche situate in Francia e nel Belgio francofono.

Ragazzo prende un libro in biblioteca
Immagine | Unsplash @DevonDivine – Fortenews.it

Si tratta di una sorta di motore di ricerca umano, il quale offre la possibilità di effettuare delle ricerche personalizzate.

Proviamo a spiegarci meglio.

In un’epoca in cui chiunque si è abituato a navigare su internet per cercare le risposte a ogni quesito, oltralpe hanno pensato di mettere a punto un sistema che ponga al centro il capitale umano e offra risposte dal contenuto verificato, proveniente da varie fonti.

Molto spesso quando si effettua una ricerca online in autonomia non si hanno le competenze specifiche necessarie per stabilire se la fonte da cui si sta attingendo una notizia sia sicura o meno e, quindi, se ciò che si sta leggendo sia da considerarsi vero, verosimile o assolutamente falso.

D’altronde, viviamo nell’epoca delle fake news e prendere un abbaglio è più facile di quello che si potrebbe pensare.

Per questo, il progetto Eurekoi si pone l’obiettivo di aiutare gli utenti nella fase di ricerca, servendosi delle conoscenze teoriche e tecniche possedute da circa 600 bibliotecari esperti.

Stiamo parlando di professionisti formati nella ricerca documentaria su internet e all’interno di database di contenuti specializzati, come certificato sul sito ufficiale di Eurekoi.

Il servizio è pubblico e, per tanto, può essere utilizzato da chiunque, sebbene sia doveroso specificare come, ad oggi, il progetto preveda l’uso della sola lingua francese.

Ma come funziona nel concreto Eurekoi?

In pratica, chiunque può sottoporre un proprio quesito al sistema, attivando così i 600 bibliotecari coinvolti nel progetto, i quali sono chiamati a fornire una risposta esaustiva nell’arco di 72 ore di tempo, potendo consultare sia varie fonti disponibili in rete che offline (es: libri o documenti di archivio, ndr).

Il tutto in modo gratuito e garantendo la massima professionalità e sicurezza nella risposta offerta.

A finanziare questo nobile progetto sono stati alcuni enti pubblici di Francia e Belgio, con particolare supporto da parte del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e del Servizio di lettura pubblica del Belgio francofono.

Un motore di ricerca umano rivoluzionario

Grazie al servizio offerto da Eurekoi è possibile richiedere informazioni riguardo alle più disparate tematiche. Dalla cultura all’informazione, dai fumetti ai romanzi, dai film alle serie tv e ai giochi da tavolo.

Dal 2017 a oggi sono state sviluppate parecchie aree di competenza, così da poter rispondere pressoché a qualsiasi domanda posta dagli utenti. Provare per credere.

Se siete curiosi e sapete il francese, potete seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedere all’home page del sito ufficiale di Eurekoi e cliccare sul banner rosso riportante la dicitura “Facci la tua domanda”.
  2. Scegliere una tra le quattro categorie proposte: informazioni su documenti o un soggetto particolare, un consiglio su un libro, un consiglio su un film, un consiglio su una serie TV.
  3. Scrivere una domanda nell’area dedicata.

Effettuati questi step, il sistema vi chiederà quale grado di approfondimento desiderate ottenere per la vostra domanda, qual è l’età della persona che dovrà leggere le risposte offerte dai professionisti e da quale Paese state effettuando la vostra ricerca.

Vi verrà poi chiesta anche una e-mail alla quale ricevere la risposta al proprio quesito e di accettare i termini e le condizioni di servizio.

Entro 72 ore di tempo dovreste poi essere ricontattati con l’esito finale.

Biblioteca
Immagine | Unsplash @GabrielSollmann – Fortenews.it

Eurekoi non è però l’unico progetto di questo tipo. Anche in Italia esiste qualcosa di simile, sebbene con dimensioni decisamente più ridotte.

Ci riferiamo al servizio “Chiedilo alla biblioteca” sviluppato a Bologna, dove otto biblioteche della città collaborano tra loro per rispondere entro tre giorni alle domande poste dai cittadini.

Altro progetto simile è anche “Chiediloanoi”, sviluppato da sei biblioteche pubbliche di diverse città del Nord Italia a partire dal 2014.

Alternativa a ChatGPT e Google?

Sebbene l’approccio proposto da Eurekoi possa essere visto come in totale antitesi rispetto al moderno mercato delle chatbot basate sull’intelligenza artificiale, il servizio in lingua francese non presenta l’arroganza di voler essere un’alternativa a sistemi altamente tecnologici come ChatGPT e Google.

Anzi, il suo obiettivo è quello di restituire un ruolo centrale al capitale umano, continuando però a sfruttare la tecnologia a proprio vantaggio.

A spiegarlo è stata Caroline Lamotte, una delle professioniste che coordina il progetto nella Bibliothèque publique d’information (la principale biblioteca pubblica di Parigi, con sede all’interno del Centre Pompidou, ndr):

“Non penso che avrebbe alcun senso per noi posizionarci come rivali di Google o ChatGPT. Sarebbe come mettere Davide contro Golia. Noi, poi, usiamo molto Google e altri motori di ricerca per proporre al pubblico articoli di giornale, ricerche accademiche open source e altre risorse online”.

Lamotte ha anche fornito altri dettagli interessanti sul progetto:

“In passato avevamo una hotline telefonica, attraverso la quale rispondevamo a distanza alle domande. Per molto tempo si è trattato soltanto di un servizio di documentazione, in cui i bibliotecari indirizzavano gli utenti verso i documenti o le opere che potevano servire loro. Dal 2017, invece, abbiamo aggiunto un servizio di raccomandazione. Prima di romanzi e fumetti, poi di film e serie tv. Quest’anno abbiamo aggiunto anche i consigli per quanto riguarda i giochi da tavolo”.

Il fine ultimo, come anticipato in precedenza, è quello di fornire delle risposte personalizzate, accurate e documentate, così da aiutare gli utenti nelle proprie ricerche, spesso confusionarie.

Che dire, un progetto virtuoso che merita sicuramente sostegno.

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