Cristiano Ronaldo: decide lui chi calcia il rigore degli avversari

Cristiano Ronaldo, che in un match di campionato del suo Al Nassr interviene per decidere chi debba battere il calcio di rigore degli avversari

Essere CR7 significa possedere un carisma che va oltre l’aspetto tecnico e realizzativo di un bomber come Cristiano Ronaldo che, a 38 anni, continua a segnare con una media impressionante.

In questo avvio di stagione con la maglia dell’Al Nassr, il cinque volte Pallone d’Oro è già a quota 7 reti in 6 partite, con l’aggiunta di 5 assist: significa che è entrato direttamente in 11 marcature della squadra allenata dal suo connazionale Luis Castro.

La compagine di Riad, partita male nella Saudi Pro League con due sconfitte nelle prime due partite, ha poi inanellato quattro vittorie nelle successive quattro gare, che l’hanno fatta risalire in sesta posizione a quota 12 punti, quattro lunghezze dietro la capolista Al Hilal di Neymar, Mitrovic, Milinkovic-Savic e Koulibaly.

Cristiano Ronaldo decide chi deve titare il calcio di rigore degli avversari

Nell’ultimo turno giocato sabato scorso, l’Al Nassr ha vinto 3-1 in casa dell’Al Raed, con reti di Mané, Talisca e ovviamente di Ronaldo, che è più volte andato vicino alla doppietta personale, riuscendo solo a centrare un malcapitato cameraman su un calcio di punizione non andato a buon fine.

La partita è stata messa in ghiaccio sul 3-0 dalla formazione in cui milita anche l’ex interista Brozovic e dunque il calcio di rigore concesso alla squadra di casa a tempo quasi scaduto è stato accolto in maniera indolore da Ronaldo e compagni.

Cristiano Ronaldo
Foto | EPA/STR – Fortenews.it

L’occasione di segnare il gol della bandiera contro avversari così prestigiosi ha tuttavia scatenato l’egoismo dei calciatori dell’Al Raed, che volevano a tutti i costi battere il penalty per finire nel tabellino della partita.

È stato lì che si è fatto avanti Cristiano Ronaldo che, con la sola imposizione del suo carisma, ha deciso chi avrebbe dovuto tirare il rigore della squadra avversaria.

Il campione di Funchal ha trascinato via il marocchino Karim El Berkaoui che stava provando a togliere la battuta al connazionale Mohamed Fouzair. Mentre i due discutevano animatamente, Cristiano ha risolto la vicenda in maniera inappellabile: doveva battere il secondo, che ha realizzato il penalty.

Archiviato il campionato, domani per l’Al Nassr sarà tempo di Champions League asiatica, un nome che evoca ben altri trionfi a Ronaldo, che in Europa ha messo in bacheca cinque volte il massimo trofeo continentale.

A proposito della Champions League asiatica, è stato proprio per la presenza dell’asso portoghese che ha contribuito affinché il club saudita potesse recarsi in Iran in trasferta.

Infatti, non c’è bisogno ricordare come Arabia Saudita e Iran non siano in eccellenti rapporti: la prossima gara di AFC Champions League dell’Al-Nassr è prevista per oggi 19 settembre alle ore 20.00 in casa del Persepolis, club di Teheran.

Sono dovute scendere in campo le diplomazie dei due paesi per andare oltre i contrasti e far sì che questo incontro potesse andare in scena. Dunque non ci sarà bisogno di un campo neutro per il regolare svolgimento della partita con andata e ritorno che si disputeranno nei rispettivi stadi delle due società. L’accordo è stato definitivo rivoluzionario dalla Confederazione calcistica asiatica.

Insomma, spesso il calcio è accusato di dividere ma in questo caso ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale per smussare le tensioni e far sì che lo spettacolo possa andare avanti.  Nella circostanza L’Iran allenterà le politiche restrittive legate a internet e ai social network.

Infatti, come annunciato dal presidente del Persepolis, Reza Darvish, tutti i giocatori dell’Al Nassr avranno speciali SIM per i loro dispositivi mobili che gli permetteranno di accedere a internet e navigare sui social network, altrimenti bloccati, come WhatsApp, X (Twitter), Facebook e Instagram.

In futuro, il sogno degli arabi è quello di potersi inserire nella più famosa Champions League versione europea. Le altre avversarie del Gruppo E sono i qatarioti dell’Al-Duhail, il nuovo club di Philippe Coutinho, e i tagiki dell’Istiklol.

Grazie a Cr7 internet free in Iran

Insomma, spesso il calcio è accusato di dividere ma in questo caso ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale per smussare le tensioni e far sì che lo spettacolo possa andare avanti.  Nella circostanza L’Iran allenterà le politiche restrittive legate a internet e ai social network.

Infatti, come annunciato dal presidente del Persepolis, Reza Darvish, tutti i giocatori dell’Al Nassr avranno speciali SIM per i loro dispositivi mobili che gli permetteranno di accedere a internet e navigare sui social network, altrimenti bloccati, come WhatsApp, X (Twitter), Facebook e Instagram. In futuro, il sogno degli arabi è quello di potersi inserire nella più famosa Champions League versione europea.

 

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