Salvini: nel video-invito parla un francese fluente, ma in realtà si è fatto aiutare dall’IA

Salvini, francese fluente in un video per accogliere Le Pen a Pontida: a parlare, però, non è lui, ma l’intelligenza artificiale, che ha aiutato il ministro della Lega ad esprimersi al meglio.

La Lega si è data appuntamento ieri, domenica 17 settembre, a Pontida. Un incontro che fa parte della tradizione del Carroccio e una tradizione che non si è interrotta nemmeno con la svolta data al partito da Matteo Salvini, che l’ha trasformato da realtà locale a realtà nazionale. Tra gli ospiti che sono saliti sul palco bergamasco, il più atteso e, per certi versi, anche il più discusso è stato sicuramente Marine Le Pen. La leader del Rassemblement national francese. Una presenza politicamente ingombrante, che ha in qualche modo aperto alla lunga campagna elettorale verso le elezioni europee. Ma proprio la presenza della politica francese ha costretto Salvini ad esprimersi in francese. Lo ha fatto bene, molto bene, fin troppo bene. E infatti…

Salvini, francese perfetto con l’aiuto dell’IA

A far discutere e, per certi versi, sorridere è un video pubblicato da Salvini il giorno prima del raduno di Pontida. Un video in cui il ministro delle Infrastrutture si esprime soltanto in francese, rivolgendosi ai sostenitori di Le Pen. Il leader del Carroccio spiega come Pontida non sia un raduno politico o, meglio ancora, di partita, ma l’appuntamento di migliaia di persone che si riuniscono per costruire una nuova visione e cambiare l’Europa. Uno spazio, aggiunge ancora Salvini, in cui discutere di numerosi temi: di università, di lavoro, di ambiente, di cultura. L’intervento finisce, poi, con un “je vous attends”, “vi aspetto”. Tutto perfetto, senza inciampi o interruzioni. Un francese pulito, lineare, con un’ottima pronuncia. Insomma, tutto troppo perfetto per essere vero. Questo anche perché Salvini, in tutti questi anni, non si è mai mostrato particolarmente a suo agio con le lingue straniere. Molto raramente lo si è sentito parlare in inglese, ancora meno altre lingue.

Matteo Salvini e Marine Le Pen sul palco a Pontida
Immagine | Ansa @Michele Maraviglia – Fortenews.it

E, come si dice, “a pensar male si fa peccato, ma molto spesso si ha ragione”. Infatti, nel video registrato dal ministro leghista, non è Salvini a parlare, ma l’intelligenza artificiale. È stata quindi l’IA a permettere al leader del Carroccio di esprimersi in un francese fluente. Nessun corso di lingue, nessun discorso imparato a memoria, solo la tecnologia e una semplice traduzione.

I nostri politici e le lingue straniere

L’ultimo episodio che ha coinvolto Salvini riporta, in qualche modo, all’eterno dibattito sui politici italiani e sul loro modo di esprimersi in altre lingue. Giorgia Meloni, in questo senso, rappresenta una sorta di eccezione: il presidente del Consiglio parla, infatti, inglese, francese e spagnolo senza nessun problema. Molto a suo agio con l’inglese anche Elly Schlein. Meno, come abbiamo visto, Salvini. E ancora, Conte, pur senza brillare, si è dimostrato in grado di affrontare un discorso in inglese. Renzi, preso di mira in passato per il suo inglese, negli anni ha studiato ed ora ha un livello più che accettabile. In passato, invece, aveva fatto parecchio discutere anche l’inglese zoppicante del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Gestione cookie