Mosche, quante curiosità da scoprire: perché non danno tregua all’uomo?

Perché le mosche amano svolazzare intorno alle persone? Qual è il loro ruolo nel mondo animale? Come fanno a reagire così velocemente? Proviamo a rispondere a queste e ad altre domande, andando alla scoperta delle curiosità più inimmaginabili che riguardano questo insetto

 

Animale estivo tra i più presenti nelle case degli italiani e molto spesso fastidioso.

Non stiamo parlando delle zanzare, ma delle mosche, insetto che spesso si rivela un vero e proprio nemico giurato per l’uomo e che oggi proveremo a conoscere meglio.

Chi non ha mai provato a inseguirne una per tutta la casa, deciso a scacciare (talvolta a schiacciare) quell’animaletto il cui volo continuo e il poggiarsi in ogni dove può risultare davvero irritante?

Vediamo quali sono alcune curiosità che riguardano tale insetto e proviamo così a rispondere a qualche domanda che tutti si sono posti almeno una volta nella vita.

Alla scoperta del mondo delle mosche

La mosca domestica è l’esemplare più diffuso in Italia, soprattutto nei centri urbani e nelle sue prossimità.

Essa si trova praticamente ovunque, sebbene sia più facile trovarne maggiori concentrazioni in quei luoghi in cui si registra una densità più alta di esseri umani.

Mosca sul tavolo
Immagine | Unsplash @JinYeongKim – Fortenews.it

Ciò accade in quanto le feci umane o animali e i rifiuti prodotti dall’uomo fungono da luogo privilegiato per lo sviluppo delle larve, le quali daranno poi vita agli esemplari adulti di mosca.

È, infatti, estremamente facile trovare parecchie larve di mosca nei contenitori dei rifiuti, nei cumuli di sterco lasciati dagli animali nei campi o dagli uomini nelle fosse biologiche, oltre che nelle carcasse degli animali colpiti da qualche mezzo di trasporto e lasciate per ore a decomporsi sulla strada.

Non solo. Anche frutta e verdura marcia risultano essere luoghi adatti alla riproduzione delle mosche, così come pure le uova sode e la gomma.

Ecco spiegato perché dove c’è l’uomo ci sono anche le mosche, in quantità sicuramente più numerosa.

Si stima, infatti, che, per ogni persona presente sulla Terra, ci siano 17 milioni di mosche.

Un numero enorme, dunque, e che dà l’idea di quanto la popolazione formata da questa specie animale sia ampia.

Anatomicamente, le mosche possiedono una testa grossa all’interno della quale sono contenute le parti della bocca che essa utilizza per leccare, succhiare o mordere, oltre che un paio di occhi rossi (possono essere anche cinque, ndr), composti da migliaia di particelle estremamente sensibili alla luce.

Quest’ultime vengono mantenute sempre pulite grazie a un’azione di sfregamento operata con le zampe e permettono alla mosca di rilevare pressoché istantaneamente ogni tipo di movimento.

Non tutti sanno, poi, che la mosca dispone di un paio di ali principali utili a volare, ma anche di un paio di ali più piccole – bilancieri o halter – il cui scopo è quello di stabilizzare il movimento di volo.

A determinare il classico ronzio tanto odiato dall’uomo sono le ali più grandi. Il motivo? La frequenza con le quali vengono sbattute: fino a 1.000 al minuto.

Il corpo della mosca è ricoperto, invece, da numerosi peli e da un gran numero di sete sensoriali, le quali le consentono di assaporare e di distinguere un odore.

Nel Mondo sono state classificate oltre 120.000 specie diverse di mosche e alcune di esse, in determinate zone della Terra, sono venerate come delle divinità.

Gli antichi Egizi, per esempio, sono stati uno dei popoli che hanno tributato maggiori onori alle mosche, le quali venivano indicate dai Faraoni come animali sinonimo di coraggio e resistenza al nemico.

Curiosità singolari

Dal punto di vista anatomico, la femmina della mosca possiede delle ali più lunghe rispetto al maschio, il quale invece dispone di zampe più lunghe.

Questa non è, però, l’unica differenza. Gli occhi della mosca femmina sono, infatti, nettamente separati, mentre questa distanza è sensibilmente ridotta nel maschio.

Mosche su una foglia
Immagine | Unsplash @RobPumphrey – Fortenews.it

Ad accumunare tutte le mosche, invece, è il fatto che tale insetto è estremamente più rapido dell’uomo nell’elaborazione delle immagini che arrivano agli occhi. Una velocità ben sette volte superiore.

Per questo motivo, le mosche riescono praticamente ad anticipare le mosse dell’uomo, rilevando immediatamente il pericolo e iniziando a volare via rapidamente.

Come parecchi altri insetti, la mosca preferisce poi seguire una dieta liquida e alcuni esemplari sono anche in grado di pungere l’uomo e succhiare il suo sangue. Proprio come delle zanzare.

Le mosche assaggiano anche i cibi camminandoci sopra, dal momento che sulle zampe dispongono di alcuni recettori sensibili a determinati composti, come gli zuccheri, per esempio. Sono oltre 15.000 le papille gustative presenti sulle zampe.

L’assimilazione dell’ossigeno avviene, invece, attraverso una rete molto fitta di minuscoli condotti presenti su buona parte del corpo, i quali riescono a trasportarlo direttamente fin dentro alle cellule.

Una mosca può riposare fino a dieci ore ogni giorno e più resta sveglia, più si stanca. Praticamente come l’uomo.

Infatti, a regolare il ciclo sonno-veglia nelle mosche sono le stesse sostanze che svolgono questa attività anche nei mammiferi.

In presenza di superfici lisce, riesce a camminarci sopra grazie alla conformazione delle proprie zampe, le quali nella parte finale dispongono come di un cuscinetto imbottito e appiccicoso. Una sorta di colla che consente alle mosche di camminare anche sui vetri, persino a testa in giù.

L’età dell’accoppiamento, per i maschi e per le femmine, inizia rispettivamente dopo 16 e 24 ore di vita, con gli esemplati maschi che provano ad accoppiarsi con molte femmine, mentre le ultime preferiscono scegliersi un unico partner.

Una volta fecondata, una femmina depone circa 75/150 uova alla volta, fino a formare all’incirca cinque o sei gruppi di uova diversi nell’arco di tre o quattro giorni. In tutta la vita, una femmina depone quindi più o meno 500 uova.

Nemica di questi insetti è la temperatura. La mosca domestica risulta, infatti, inattiva a temperature inferiori ai 7,2°C e muore se la temperatura stessa scende sotto gli 0°C o supera i 44,4°C.

Purtroppo per l’uomo e per gli altri animali, la mosca è vettrice di oltre cento malattie intestinali, oltre che di malattie causate da protozoi, infezioni batteriche, infezioni virali ed elminitasi. Tutte malattie e parassiti che le mosche contraggono a contatto con spazzatura, feci, rifiuti e fognature.

Non solo. La mosca è anche in grado di trasmettere malattie dell’occhio come il tracoma, oltre ovviamente che infettare delle ferite e anche la pelle.

Il 60% delle mosche è, infatti, portatore di batteri, i più comuni dei quali sono gli stafilococchi.

Le dimensioni di un esemplare medio di mosca vanno dai 5 ai 10 mm e il suo ciclo di vita può durare dagli 8/10 giorni, a temperature elevate, a 45/50 giorni in presenza di un clima più fresco.

Diversi studi hanno, poi, dimostrato che le mosche sono attratte da alcuni composti emessi da funghi e batteri.

Questi ultimi possono essere presenti anche sulla pelle umana, dove si formano come conseguenza di una sudorazione eccessiva, la quale porta ad alzare il tasso di umidità della pelle e a favorire una crescita batterica.

Il risultato? Tali sostante attirano le mosche, le quali si sentono così invogliate a volare intorno alle persone e a poggiarsi sulla loro cute, dove poi si alimentano pure.

A livello di ecosistema, le mosche svolgono un ruolo importantissimo di organismi decompositori. 

Quando mangiano, finiscono con lo scomporre la materia organica in materiale che può essere poi assimilato dalle piante, contribuendo così al ciclo della vita.

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