Il GP Qatar di F1 ha messo a dura prova i piloti: ecco perché

Le temperature alte nella notte di Losail hanno messo a dura prova il fisico dei piloti durante la gara del GP Qatar, giunti completamente distrutti al traguardo.

Da Leclerc a Sargeant, molti hanno rischiato lo svenimento, tra chi si è dovuto ritirare, chi è uscito dalla monoposto barcollando verso l’ambulanza e chi addirittura ha vomitato durante la corsa.

Il GP del Qatar ha messo a dura prova tutti, da Sargeant a Stroll, Ocon e Leclerc

Dopo le diatribe legate all’usura delle gomme e ai track limits, con la FIA che ha adottato misure restrittive sull’utilizzo dei pneumatici durante la gara, il GP del Qatar è finito tra le polemiche anche per le condizioni oltre il limite di sopportazione umana.

Logan Sargeant
Foto | Wikimedia Commons @Lukas Raich – Fortenews.it

 

Il caldo asfissiante nella sede mediorientale ha provocato diversi problemi ai piloti durante e dopo la corsa, tutti giunti stremati al traguardo.

Testimonianze di addetti ai lavori all’interno del paddock hanno riportato che molti piloti sono usciti dall’abitacolo con i sintomi dei colpi di calore. Fortunatamente gli organizzatori si erano mossi in tempo richiamando al parco chiuso tutto lo staff medico per consegnare integratori e bevande ai drivers.

Eloquenti le prime immagini in diretta televisiva che hanno mostrato i primi tre classificati assetarsi e stendersi a terra prima delle celebrazioni sul podio. Tuttavia, in alcuni casi si è superato l’immaginario, da altre epoche della Formula 1.

C’è chi si è dovuto addirittura ritirare per evitare un malore dentro la monoposto: è successo a Logan Sargeant che ha chiesto al proprio team di potersi fermare al 42° giro sui 57 previsti: “Non mi sento bene, ho bisogno di fermarmi” la comunicazione in team radio ricevuta dal muretto Williams.

Il costruttore inglese ha parlato di una forte disidratazione del pilota, accentuata dai sintomi dell’influenza accusati dallo statunitense a inizio settimana. Ma non è andata tanto meglio ad altri piloti che hanno completato la gara.

Il caso più preoccupante è stato Lance Stroll: i video dell’on board sull’Aston Martin 18 mostrano il canadese uscire faticosamente dalla monoposto e barcollare fino ad appoggiarsi all’ambulanza.

Diverse fonti dichiarano che sia stato trasportato via dal mezzo di soccorso. Nell’intervista post-gara il pilota nordamericano ha confessato di stare per svenire e di non riuscire più a vedere nulla ad un certo punto del Gran Premio.

“Non te l’ho detto, ma ho vomitato al 15° giro” così Esteban Ocon in team radio dopo aver conquistato uno stoico settimo posto, “Mi sentivo male al giro 15 o 16: ho vomitato per due giri nell’abitacolo. E poi ho pensato, cavolo, sarà una gara lunga […] C’erano circa 80 gradi Celsius nell’abitacolo” ha dichiarato ai giornalisti al paddock al termine della prova.

Momenti di apprensione anche per il ferrarista Charles Leclerc che ha mostrato segnali di confusione durante le interviste, temendo per un attimo che potesse accusare un malore.
Tra gli altri segni di stato confusionario anche piloti che, come AlexanderAlbon,non riuscivano a scendere dalla vettura una volta finita la gara.

Le cause che hanno reso la gara super estrema

Non sono state solamente le temperature alte ad aver compromesso lo stato fisico dei piloti in maniera così esagerata: condizioni atmosferiche del genere sono già state affrontate poche settimane prima a Singapore.
Formula 1 GP Qatar
Foto | Lusail International Circuit https://www.lcsc.qa/ – Fortenews.it
Tuttavia la conformazione del tracciato di Losail, composto prevalentemente da curve da affrontare con il piede sull’acceleratore, non ha lasciato un attimo di respiro ai piloti che si sono trovati ben presto a corto di energie in una situazione già torrida.
Inoltre, a rendere più estremo il Gran Premio ci ha pensato involontariamente la direzione della corsa attraverso la decisione di effettuare un minino di tre pit stop: l’obbligo di cambiare le gomme entro 18 giri ha reso infernale il ritmo gara, come una sessione di qualifica in cui i piloti hanno girato senza pausa per quasi due ore.
Tutto ciò lo ha spiegato bene Leclerc nella sua analisi post-gara: il mix di questi tre principali fattori ha sfiorato il disastro in Qatar: “Credo che questa sia stata la gara di gran lunga più dura che ciascuno di noi abbia mai fatto nella propria carriera. Ci sono tre motivi principalmente: primo il caldo, il secondo le curve ad alta velocità e terzo era una gara da tre soste spingendo giro di qualifica dopo giro di qualifica, e per noi è stata estremamente dura“.
Fortunatamente le preoccupazioni sono rientrate dopo gli accertamenti medici, tutti i piloti si sono ripresi e stanno bene.
Ma le scene al limite hanno fatto il giro del web in fretta e mosso numerose polemiche sulla sede del Gran Premio. Liberty Media ha stipulato un contratto decennale con il Qatar per ospitare a Losail uno dei tanti appuntamenti del Mondiale di Formula 1, ma già dalla prima edizione dopo il ritorno molti invocano una ridiscussione.
Nel 2024 si correrà tra fine novembre e inizio dicembre, in teoria le temperature dovrebbero essere più attenuanti. Ma in un anno difficilmente il Circus dimenticherà queste scene, specialmente gli appassionati, motore della più famosa serie automobilistica.
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