Cimici, tutto quel che bisogna sapere su questi insetti

Tutti i segreti delle cimici e tutte le informazioni necessarie su questi insetti, dal loro aspetto al loro comportamento, e la minaccia per l’agricoltura.

Con il sopraggiungere dell’inverno, le cimici migrano dalle campagne ai centri urbani alla ricerca di riparo e calore. Ci sono spesso domande che ci vengono poste riguardo alla funzione e all’odore delle cimici. Tuttavia, è importante notare che ogni specie esistente ha un suo scopo nell’ecosistema e nella catena alimentare. Le cimici rappresentano un pasto delizioso per molti animali come uccelli, anfibi e rettili, ma non solo, possono anche dare una mano nell’impollinazione. Insomma, non sottovalutiamo il ruolo che le cimici possono giocare nell’ecosistema.

Le cimici sono di diverse tipologie, colori e provenienza

Esistono varie tipologie di cimici, tra cui la autoctona cimice verde, la cimice asiatica e la cimice rosso-nera che colpisce principalmente i cavoli. La cimice verde adulta è caratterizzata da un corpo grande a forma di scudo e di colore verde intenso, mentre le fasi giovanili, neanidi, sono di dimensioni ridotte, nere con puntini bianchi e altrettanto nocive. La cimice asiatica, simile alla cimice verde, ha un colore marrone spento, invece la cimice dei cavoli è caratterizzata da dimensioni ridotte, colorazione rossa con disegni neri e attacca principalmente le foglie dei cavoli.

La Cimice Asiatica (Halyomorpha halys) è un insetto dalla tipica forma a scudo, di colore marrone-grigio e con antenne colorate da due bande chiaro-scure. Non è pericoloso per l’uomo. Durante la primavera, le cimici adulte escono dai loro nidi per accoppiarsi e deporre le uova. Queste sono di forma ellittica e di colore verde chiaro, disposte a gruppi nella parte inferiore delle foglie degli alberi. Una singola femmina può deporre fino a 400 uova, che si schiudono tra i tre e sette giorni. Il ciclo di vita delle cimici asiatiche si completa a fine luglio o agosto. Sono solitamente osservabili nelle brughiere, paludi, limitari dei boschi e zone di erba alta, ma anche in aree urbane abbandonate e sui binari delle linee ferroviarie. Preferiscono terreni sabbiosi o calcarei e sono diffusi nelle zone montane del Nord Italia, ma anche in acqua.

La cimice verde e quella asiatica si alimentano di foglie e frutti pungendoli e causando delle ferite che possono portare alla formazione di malattie fungine e successivamente necrosi. La coltivazione del pomodoro è quella maggiormente colpita, e i danni causati alle piante e ai frutti rendono quest’ultimi immangiabili. Oltre al pomodoro, tali cimici amano il basilico, ma sono riscontrabili anche su leguminose, melanzane e peperoni; attaccano anche le piante ornamentali distribuendosi tra varie specie.

La stagione in cui tali cimici sono maggiormente presenti corrisponde ai mesi di luglio ed agosto.

Una cimice verde su di una foglia
Foto | BryanPhotographer @Canva – fortenews.it

Le cimici: minacciano l’uomo o le coltivazioni agricole?

Nonostante le cimici siano molto fastidiose, con il loro ronzio di ali e un odore pungente e penetrante, non comportano però un rischio per la salute umana o animale, visto che non portano malattie. Per eliminarle è meglio non schiacciarle o toccarle a mani nude. Il loro odore persistente può aderire facilmente alle superfici e ai tessuti, causando un’ulteriore diffusione.

Per questo motivo, si raccomanda l’utilizzo di guanti usa e getta o di pinzette per catturare le cimici, eventualmente avvolgendole con un fazzoletto di carta per poterle smaltire in modo efficace.

In alternativa, esistono diverse soluzioni fai-da-te per eliminare le cimici, come l’utilizzo di aceto, succo di limone o di sapone di Marsiglia. Questi elementi possono ostruire i pori respiratori delle cimici, privandole dell’ossigeno e impedendone la sopravvivenza.

Infine, è importante prestare attenzione alla corretta eliminazione delle cimici, preferendo il riciclaggio nell’umido anziché il gettito nel water, per prevenire eventuali intasamenti degli scarichi.

Le cimici verdi rappresentano un fastidioso e indesiderato ospite in casa e in ufficio. Tuttavia, esistono diverse soluzioni utili per impedire loro di invadere i nostri spazi. Le zanzariere rimangono la soluzione più efficace per proteggere le nostre abitazioni. Inoltre, esistono anche metodi naturali non nocivi per l’ambiente, come il decotto d’aglio, l’utilizzo di acqua e sapone di Marsiglia, o l’olio di neem, un’alternativa valida utilizzata anche in agricoltura. In ogni caso, se si dovesse rivolgersi a rimedi chimici, come il piretro, è imperativo utilizzarli con grande attenzione.
Per individui o piccole infestazioni, si possono utilizzare trappole adesive collocate strategicamente. Tuttavia, in caso di infestazioni più significative, è opportuno rivolgersi ad un’impresa di disinfestazioni specializzata. Questo garantirà la risoluzione del problema in modo veloce ed efficace.

Le cimici e le coltivazioni agricole

Le cimici sono un’infestazione comune nelle coltivazioni agricole, causando danni significativi alla produzione di frutta e verdura. La loro presenza può compromettere la commestibilità e l’utilizzabilità del raccolto, rendendolo sgradevole al palato. Sono particolarmente attratte dalle monoculture di mais e pomodori, dalle piante di basilico e dai frutteti, tra cui i pereti, dove trovano riparo e nutrimento tra le foglie delle piante. La loro abilità di mimetizzarsi rende ancora più difficile la loro eliminazione.

Tuttavia, l’aumento dell’attenzione alla biodiversità ha evidenziato che le cimici rappresentano una fonte di nutrimento per alcune specie di uccelli, rettili e anfibi. Inoltre, contribuiscono in modo limitato all’impollinazione. Questi fattori suggeriscono che le cimici potrebbero avere un ruolo essenziale nella natura e nell’ecosistema agricolo.

Pertanto, va considerata con attenzione l’eliminazione delle cimici nelle coltivazioni agricole, in modo da bilanciare la necessità di salvaguardare il raccolto e il potenziale impatto sui predatori naturali e sull’ecosistema. E’ importante riconoscere il loro valore ecologico e considerare strategie di gestione integrata nei confronti di queste infestazioni.

Nell’ambito dell’agricoltura, la presenza di cimici può comportare problemi significativi. Tuttavia, è fondamentale agire con attenzione e conoscere le normative in materia di disinfestazione.

A proposito di agricoltura biologica, per esempio, invece di usare sostanze chimiche per allontanare gli insetti fastidiosi, si possono utilizzare piante repellenti o insetti antagonisti come le vespe samurai. Ma non bisogna esagerare con la disinfestazione, sia chiaro: meglio intervenire solo quando strettamente necessario e con prodotti amici dell’ambiente.

Per quanto riguarda le cimici, pare che il loro ruolo nell’ecosistema sia tutt’ora un mistero, ma gli scienziati stanno lavorando duramente per svelarne tutti i segreti.

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